AC, il Consiglio si e' dimesso

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Rimane in carica la Giordani: «Entro 90 giorni nuove elezioni»

La maggioranza dei Consiglieri del Comitato regionale Alpi Centrali ha rassegnato le dimissioni. Così il Consiglio è decaduto e il presidente Claudia Giordani rimarrà in carica per la normale amministrazione. Nei giorni scorsi è stato trovato un accordo fra la maggioranza dei Consiglieri e la Giordani su dimmissioni ‘pilotate’ che non ostruirebbero però i lavori più imminenti. Non ci saranno più le Commissioni, ma saranno effettuate riunioni per programmare la prossima stagione, dai calendari, alle squadre, agli allenatori. Sarà poi il nuovo Consiglio a ratificare le decisioni prese. «Il mio impegno è fare in modo che questo periodo transitorio sia rapido. Le elezioni, a partire dal 2 maggio, dovranno essere da me indette al massimo entro 90 giorni», ha fatto sapere la Giordani, che comunque rimarrà in carica fino a nuove elezioni e avrà facoltà di prendere decisioni.

6 COMMENTI

  1. Mi sembra una giusta e doverosa puntualizzazione. Mi era impossibile altrimenti capire la giusta cronologia degli avvenimenti occorsi. Insomma i vs. consiglieri se ne sono beatamente 'fregati' del vostro appello.
    Beh! traetene i giusti insegnamenti per il futuro su chi non merita di essere rieletto e coalizzatevi fin da subito per perseguire il vostro progetto. In bocca al lupo!

  2. Ciao Enrico, condivido spesso i tuoi interventi. In questo caso specifico ti evidenzio solo che la nostra lettera è stata inviata in AC a dimissioni non ancora rese pubbliche. Ti sottolineo poi che una corretta lettura dello statuto e del rof è uno degli aspetti a cui teniamo davvero molto. Il comunicato diffuso quindi essere contestualizzato e al di là della richiesta di unità e di proseguimento del lavoro, contiene gli embrioni di importanti principi che si vorrebbero sostenere con forza.

  3. Già sicuramente rappresenteranno una fetta importantissima dell'attività FISI in AC, ma questo non incide sulla rilevanza delle dimissioni ormai pronunciate ed alla conseguente automatica caducazione di tutto il CR. Lo statuto sta li per dettare le regole. Se purtroppo avete votato quali consiglieri, delle persone che a vostro modo di vedere (assolutamente lecito e legittimo pensarlo) sono degli "irresponsabili" purtroppo non è sufficiente per poter mantenere in piedi un CR monco. Le dimissioni della maggioranza dei consiglieri decreta lo scioglimento istantaneo del CR e la convocazione obbligatoria entro 90 giorni della nuova assemblea elettiva. Queste sono le norme direttamente prese dal nostro ordinamento civile.
    Mi dispiace sinceramente, che la politica devasti quello che di buono gli uomini creino. In bocca al lupo a tutti i tesserati FISI Lombardi!

  4. Vorrei sottolineare che:
    a) gli sci club firmatari rappresentano comunque una non irrilevante percentuale dei tesserati AC e varie altre società;
    b) non sussistevano i presupposti per un commissariamento;
    c) i comitati provinciali non hanno il "potere-dovere" di gestire il comitato regionale, che, lo ricordo, al pari dei primi, è organo della federazione eletto direttamente dai rappresentanti delle società e quindi dai rappresentanti dei tesserati. Luca Donegana

  5. …e così la saga continua ed è ormai di pubblico dominio anche grazie allo spazio che trova su questo e pochi altri siti permettendo ai comuni mortali di conoscerne l'esistenza, oltre agli addetti alle segrete cose che evidentemente dei collegamenti con la base (società e province) non hanno grande considerazione e queste ultime sono state costrette dagli eventi (elettorali e non) ad occuparsene, almeno così sembrerebbe…
    ma è davvero così quando da quasi 2 anni, da subito dopo le elezioni dell'attuale dirigenza, il conflitto all'interno del C.R. era evidente?
    verrebbe da pensare che da un lato i sommi reggitori ( x volontà di dio che per scelta della nazione) non si sono preoccupati di informare la base e che questa anche se disinformata non si sia preoccupata di vederci chiaro….
    analisi e conclusioni necessariamente ridotte all'osso e che ognuno potrà adattare alla propria conoscenza dei fatti.
    ma se così è, ed ho buon motivo di pensarlo, a che serve tentare di rimettere assieme i polli quando la convivenza nel pollaio si è già dimostrata un fallimento ed il tempo perso, oltre la faccia, e l'assenza di contributo alla politica federale hanno già portato a galla l'insanabilità della situazione oltre che aver cancellato il prestigio delle Alpi Centrali (asserzione non mia comparsa in altra parte del sito e che condivido)?
    giustamente i sottoscrittori della supplica all'ennesimo "volemoce bene" ritenendo che non sia il momento e ricordando gli innegabili e importanti successi agonistici stanno tentando di salvar capra e cavoli (…e forse mai come adesso il paragone calza…) dimenticando (..o facendo finta..) che i risultati agonistici hanno proprio loro (società e famiglie) all'origine del successo e che sempre da loro viene la dirigenza federale (C.R. e C.P.) che, quando inadatta od incapace, è loro compito-interesse-dovere sostituire trovando al proprio interno elementi "nuovi, competenti, disponibili" pronti a farsi carico del non facile compito di far funzionare la baracca.
    d'altra parte il "ponziopilatismo" della nuova presidenza federale che non interviene e sta alla finestra in attesa della resa dei conti, la preoccupazione per le sedia dei membri dell'attuale C.R., la presa di posizione dei presidenti provinciali, unici ad aver alzato la voce già prima delle elezioni federali, a mio parere non lasciano vie di uscita se non quella di un necessario periodo di riflessione in cui si plachino gli animi, si individuino i NUOVI reggitori, la BASE si riappropri, attraverso e con i propri comitati provinciali del diritto-dovere di gestire il C.R.
    solo un opportuno commissariamento, previsto dall'art.40 dello statuto, avrebbe potuto essere la salutare anche se non gloriosa temporanea soluzione, che servendosi della competenza e, ove esistente, della disponibilità degli attuali responsabili permettesse la prosecuzione delle improcrastinabili attività.
    senza la pretesa di voler insegnare qualcosa e col ricordo di ben diversi tempi e vicende, spero che chi legge si voglia fare una propria opinione e si comporti di conseguenza…. potrà almeno dire di averci provato
    auguri!!

  6. Si ritiene utile, anche al fine di un futuro dialogo impostato sulla trasparenza e sulla massima informazione di tutta la base(costituita dagli sci club delle alpi centrali), pubblicare la comunicazione inviata al Comitato Regionale Alpi Centrali, da numerosi sci club e condivisa poi da altri, in data2 maggio 2012, quando ancora non erano state ufficialmente comunicate le dimissioni della maggioranza dei consiglieri regionali. Nella sostanza gli sci club chiedevano che, considerati gli ottimi risultati agonistici delle squadre del nostro comitato, nonché la soddisfazione per l'attuale gestione,non venissero poste in essere azioni tese a disunire l'attuale consiglio regionale interrompendo la continuità gestionale.

    2 maggio 2012
    Spett.le
    Comitato Regionale Alpi Centrali FISI Alla cortese attenzione
    Ill.mo Presidente Regionale AC FISI
    Spett.le Consiglio Regionale AC FISI e per conoscenza
    Spett.li Comitati Provinciali AC FISI
    e per conoscenza
    Spett.li Sci Club AC FISI

    Gli sci club appartenenti al Comitato Regionale Alpi Centrali in calce indicati, in via preliminare, in attesa di avere anche il tempo materiale di avvisare tutti gli Altri Sci Club che ne fanno parte, probabilmente non ancora al corrente delle ultime evoluzioni della situazione di crisi che si sta verificando in seno al Consiglio Regionale , esprimono con la presente comunicazione la totale contrarietà ad azioni che conducano, a norma di statuto federale, allo scioglimento dell’attuale Consiglio Regionale e chiedono con risolutezza di essere informati sulla situazione creatasi in una Assemblea Generale degli Sci Club.

    Le medesime associazioni sportive auspicano concordemente che il Consiglio Regionale prosegua nelle sue attività fino all'ordinaria scadenza del suo mandato nel rispetto del voto espresso dalle Società Affiliate, esprimendo piena solidarietà al Presidente Claudia Giordani e al Consiglio Tutto.

    Viene anche allegato un sondaggio appena concluso promosso sul sito del Comitato Provinciale di Lecco e si rileva l’esito dell’incontro di sabato 28/04/2012 a Milano tra le Società dedite al Fondo da cui è emersa, pressoché all’unanimità, l'estrema soddisfazione per la gestione in corso nello specifico settore.

    Si auspica che ogni iniziativa che tenda a disunire l'attuale Consiglio Regionale della Alpi Centrali venga abbandonata assicurando la presenza degli sci club ed un intervento solidale in relazione a qualsiasi iniziativa atta a garantire la continuità gestionale.

    Si evidenzia la necessaria formulazione sintetica della presente comunicazione restando a disposizione per ogni chiarimento. Con osservanza

    F.to:

    Sci Club Amici di Madesimo – Sci Club Bobbio – Sci Club Brixia – Sci Club Erna – Sci Club Freestyle Livigno – Sci Club Lecco – Sci Club Leffe – Sci Club Le Prese – Sci Club Penna Nera – Sci Club Primaluna – Sci Club Radici Group – Sci Club Snow Eagle – Sci Club Supersci Milano – Sci Club UBI><Banca Goggi

    03/05/2012: Sci Club Alta Valsassina – Sci Club Collio – Sci Club Comunità Montana Valsassina – Sci Club Lissone – Sci Club Lumezzane – Sci Club Organizzazione Sciistica Noi – Sci Club Ski Pool Brianza – Sci Club Sai MIlano

    F.to
    Luca Donegana
    sci Club Erna a.s.d.(LC05)