Abbiamo messo gli sci sul Rettenbach di Soelden

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Stefano Costazza: "La pista tiene bene, duro ma non ghiacciato"

Prima giornata sul Rettenbach di Sölden. Alle 8 quando abbiamo preso la cabinovia per raggiungere l’allenamento delle squadre azzurre il cielo era cupo, ma nell’arco della mattinata le nuvole minacciose hanno lasciato spazio al sereno. Non fa freddissimo, i -15° della scorsa settimana sui ghiacciai alpini sono solo un ricordo. Oggi è stato un po’ come il primo giorno di scuola: è la vigilia numero uno di una gara di Coppa del Mondo, e c’è davvero tanta curiosità per il risultato dell’opening. Pronti via, quattro prove per le azzurre nel gigante disegnato sulla pista sopra quella di gara. Dalle 10 un’ora per fare un paio di giri in campo libero sul Rettenbach.

Stefano Costazza, il responsabile delle discipline tecniche, si è messo in fondo al terribile muro, collegato via radio in partenza con Paolo Deflorian. “La pista tiene bene – ci dice Costazzail muro è duro ma non particolarmente ghiacciato. Dopo i primi giri nel gigante con le canadesi, le ragazze hanno provato la pista di gara. La più in forma? E’ difficile vedere da quattro curve sulla pista chi può star meglio, però gli ultimi giorni sono stati abbastanza indicativi. Denise Karbon e Manuela Moelgg sono sempre un punto di riferimento, la prima poi ha vinto la simulazione di gara che abbiamo fatto a Hintertux che valeva da selezione. Poi c’è anche la Alfieri che sta andando forte”.

Intanto anche gli uomini hanno sciato questa mattina a Soelden: tre giri di gigante e poi tutti in albergo. Matteo Guadagnini, il responsabile del team, sembra un po’ scettico rispetto a Costazza sulla tenuta della pista domenica: “Danno un rialzo delle temperature e ho paura che domenica in gara la pista spacchi un po’, che si segni in maniera eccessiva soprattutto per la seconda manche”. Staremo a vedere. Intanto anche i ragazzi domani effettueranno la sciata in pista.

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