Aare, e' ancora Brem in gigante. In testa a meta' gara

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Benissimo Brignone e Nadia Fanchini, ma fuori tutte le altre azzurre

L’avevamo detto, ci ripetiamo, anche se la seconda manche, come spesso capita da queste parti, potrebbe stravolgere gli equilibri: non c’è dubbio sul fatto che in questo momento Eva-Maria Brem sia la migliore gigantista al mondo, e l’ha dimostrato anche nella prima manche del terzo gigante stagionale, ad Aare, località che ha sostituito Courchevel. Su un manto molto duro perché decisamente barrato, in vista anche della gara maschile, e con visibilità particolare e mutevole da un’atleta all’altra, nessuna gigantista ha effettuato la gara perfetta. Brem è stata sicuramente quella che ha sbagliato meno, sfruttando alla perfezione il pettorale n.1 e difendendosi bene (senza riferimenti) sul primo dosso, quello che ha creato problemi a molte atlete, Moelgg e Agnelli in primis. 

EQUILIBRIO – L’austriaca è dunque al comando di un gigante abbastanza lungo, con tracciatura regolare, ma comunque non semplice, disegnata dal tecnico delle svizzere, Platzer: tempo di 1’09’’97 per Eva-Maria («Avevo buone sensazioni mentre scendevo, ma non ero in grado di capire se fosse sufficiente o meno per passare al comando» ha detto al sito FIS), dietro di lei una finalmente bravissima Sara Hector, svedese di gran talento (mai espresso), classe ’92, ex iridata jr., pettorale 25, staccata di soli 8 centesimi. Quasi tutte sono andate a recuperare alla Brem centesimi nella parte finale, più semplice, regolare, filante; terza una ritrovata Lindell-Vikarby, a 26 centesimi. Poi, quarta e quinta, le due uniche azzurre qualificate alla seconda manche (su nove): Federica Brignone a 43 centesimi, uno meglio di Nadia Fanchini. Entrambe a loro agio su questo manto molto duro e sui vari dossi che rappresentano poi le uniche difficoltà della pista Olympia. Tra le dieci, e con ritardo inferiore al secondo, anche Fenninger, Maze, Shiffrin (troppo lenta nella prima parte), Weirather e Marmottan, che qui a marzo ottenne il primo e unico, finora, podio in Coppa del Mondo. Male Zettel, 12a a 1’’14, male Pietilae-Holmner, 14a a 1’’41, e manche piena di errori per Lara Gut, ventiduesima a 2’’11. Delusa, per ora, pure Rebensburg, 17a 1’’58. Sarà una seconda manche tutta da vivere. 

ITALIA – Gara a due facce: benissimo Brignone e Fanchini, in lizza per il podio. Fuori tutte le altre, Irene Curtoni, Moelgg, Marsaglia, Bassino, Agnelli ed Elena Curtoni, con Karoline Pichler 39a e lontana oltre un secondo dalla qualifica alla seconda manche.   

 

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REDATTORE - Milanese, 39 anni, laureato in Lingue, sposato con Laura e papà di Giulia, appassionato di tanti (troppi) sport da sempre, amante delle discipline americane, è transitato attraverso esperienze nei quotidiani (Il Giorno, per il quale scrive ancora, Tuttosport, freepress), in Radio (Radio 24, AGR), Internet (Leonardo) e dal 2009 ha trovato la sua dimensione come telecronista di diverse discipline (sci, nuoto, tuffi, scherma, pallavolo, pallanuoto ecc.) su Eurosport Italia. Ma continua ad amare anche la scrittura alla follia e dall'aprile 2014 collabora con Race ski magazine