A Zagabria il terzo sigillo di Hirscher. Settimo Gross

Rientra con un sedicesimo posto Moelgg. Out gli altri azzurri

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È ancora lui il re dei ‘rapid gates’. Marcel Hirscher ha vinto per la terza volta consecutiva lo slalom di Zagabria. L’austriaco, non perfetto nella prima discesa, non ha avuto rivali nella ‘run’ decisiva. Hirscher è partito con 87 centesimi di vantaggio su Neureuther, ha incrementato nei primi due intermedi, ‘controllato’ l’ultimo tratto e concluso in 1.55.96, lasciando a 81 centesimi proprio il tedesco Felix Neureuther. Terzo gradino del podio per Sebastian-Foss Solevaag, staccato di 1”04. Per il norvegese si tratta del primo podio in carriera in Coppa del Mondo, dopo il quarto posto ottenuto lo scorso novembre a Levi. Quarto lo svedese Matthias Hargin, secondo dopo la prima manche, ma autore di un errore nella parte conclusiva. Quinto il russo Alexander Khoroshilov, staccato di 1”46 e sempre più costante.

SETTIMO GROSS – Buona manche per Stefano Gross che fino al secondo intermedio si stava giocando la leadership provvisoria. Nella parte conclusiva ha forse tenuto un po’ e perso centesimi preziosi. Il trentino è stato il miglior azzurro e ha concluso settimo, accusando 1”67 dall’austriaco. Un rientro più che positivo per Manfred Moelgg. Sedicesimo dopo la prima manche, il marebbano ha sciato bene fino a tre quarti delle seconda, rimanendo in linea con il crono di Jens Byggmark, al comando in quel momento. Moelgg ha poi patito la parte conclusiva che ha messo in difficoltà moltissimi atleti e, a maggior ragione, anche lui, rimasto fermo per oltre 100 giorni e rientrato in gara proprio a Zagabria. Moelgg è arrivato sedicesimo, a 3”21. Nulla da fare per Patrick Thaler. Lo slalomista di Sarentino ha sciato forte il primo tratto, ma è poi uscito nella doppia.

TANTE USCITE – La pista croata, molto lunga, non ha fatto sconti. Moltissimi atleti sono usciti per errori tecnici e inforcate. Il tratto finale, specialmente, ha messo in seria difficoltà diversi slalomisti, apparsi visibilmente stanchi e costretti a rincorrere linee e tempismi. Nella prima frazione erano deragliati Riccardo Tonetti e Giordano Ronci, mentre Cristian Deville non aveva centrato la qualifica.

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