A Reichelt e Stuhec la Gardenissima dei record

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35 Coppe del Mondo in gara nella terza tappa Vist Ranking

Le temperature più fresche hanno reso la sedicesima edizione della Gardenissima, il gigante più lungo del Mondo, disputato ieri in Valgardena, sulle piste del Seceda, una gara vera, per tutti. Il tracciato di gara, infatti, ha retto bene al passaggio dei 650 concorrenti e ha garantito condizioni ottime non solo ai tanti atleti FIS ed ex, ma anche ai ‘garisti’ della domenica. L’edizione sedici della gara, valida anche come prova del Vist Italian Ranking, è stata la più titolata e la più veloce della storia: 35 Coppe del Mondo vinte dagli atleti iscritti e record della pista con il tempo di 3.31.35. Già in mattinata, nella ricognizione, che abbiamo avuto la fortuna di fare con l’austriaca Stefanie Koehle, ci siamo subito resi conto che la pista era dura e veloce. Il tracciato, disegnato da Karl Mussner e dal DT delle donne Raimund Plancker, con 115 porte, era ritmico sul muro iniziale, dove si corre in parallelo, e abbastanza angolato anche nei tratti scorrevoli. La vittoria finale tra gli uomini è andata all’austriaco Hannes Reichelt con 3.31.35, seguito dall’azzurro Siegmar Klotz (3.35.76) e da Jonas Senoner (3.36.50), mentre tra le donne la più veloce è stata la slovena Ilka Stuhec (bissando il successo della scorsa stagione) con il tempo di 3.39.37 davanti alla nostra Verena Stuffer (per soli 62 centesimi) e alla vincitrice della Coppa Europa Lisa Magdalena Agerer (3.40.43). È stata gara vera anche tra gli old stars, con Lucas Senoner davanti a Massimo Penasa e a Peter Runggaldier mentre tra le donne Isolde Kostner (vincitrice di sette Gardenissime) ha battuto Ylvie Runggaldier e Paola Magoni. In gara tra gli ex atleti anche due leggende del calibro di Marc Girardelli (squalificato alla porta 78) e Annemarie Moser-Pröll (quarta delle old stars). Peter Runggaldier e Stefanie Koehle (quarta della classifica femminile) sono stati i più veloci nel tratto dove veniva registrata la velocità. Tra i 650 iscritti anche atleti provenienti dal Giappone e dall’Argentina (i tre Birkner Simari). Diversi i concorrenti che hanno già partecipato alle prime due tappe del Vist Italian Ranking organizzato da Race Ski Magazine. Pietro Dalmasso, vincitore del Lussarissimo, è arrivato primo nella sua categoria ed è un serio indiziato per la vittoria finale del Ranking. Prossimo appuntamento sabato prossimo per la 2 Horn Cup. Il prosciutto di San Daniele firmato Principe per il concorrente più vicino al tempo del vicedirettore di Race Ski Magazine, Claudio Primavesi, è andato all’austriaco Georg Hammerl.
 

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Claudio Primavesi
DIRETTORE RESPONSABILE - Classe 1971, milanese di nascita, brianzolo d’adozione, l’importante è che da casa si veda qualche vetta innevata! Ha iniziato con un articolo su Buzzati sciatore per arrivare a… Sochi, prima per esplorare le cime caucasiche alla ricerca della neve fresca e poi per seguire le Olimpiadi. L’auto è sempre pronta: destinazione Sölden, Kitz od Ozegna, l’importante è raccontare ai lettori di Race che cosa succede davvero nel Circo Bianco.