A Ravetto solo gli uomini: "Al 90% lascio"

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Settore femminile a Raimund Plancker

Ora è ufficiale. Il Consiglio federale Fisi ha votato all’unanimità la separazione delle direzioni agonistiche per quanto rigurda lo sci alpino. Claudio Ravetto è stato indicato come direttore tecnico esclusivamente del settore maschile, invece le donne passano sotto la direzione di Raimund Plancker. Ecco i primi commenti dei diretti interessati. Ravetto sembra al momento non accettare la proposta: "Lunedì siamo stati convocati in Fisi per parlare della decisione del Consiglio. Mi proporranno un triennale solo per i maschi, tuttavia al 90% lascio. Avevamo intrapreso una linea di indirizzo comune per entrambi i settori, se mi tolgono quello femminile hanno evidentemente giudicato fallimentare il mio operato. Probabilmente lascio". Ecco Plancker: "Innanzitutto sono lusingato di questa indicazione. Sono cosciente che è necessario lavorare molto nel settore femminile. Già quest’anno abbiamo portato novità nel gruppo femminile della velocità, metodologie trasferite dall’ambito maschile. Questa è la strada". Aspettiamo ulteriori sviluppi.

5 COMMENTI

  1. E' il classico esempio di come, quando si vuol mandar via una persona, non è necessario licenziarla, basta solo metterla nelle condizioni di dimettersi. A Ravetto era stata data la direzione unica dopo un'olimpiade in cui avevamo preso una sola medaglia e questo perchè si sosteneva che comunque avesse fatto un ottimo lavoro. Oggi questa direzione unica gli viene tolta dopo che di medaglie ne sono state prese sei! Quindi la mia opinione è che le motivazioni non siano tecniche ma di altro genere e per un tifoso delle squadre azzurre come me è un grosso peccato. Per quel che riguarda Plancker beh, voglio vedere chi rinuncerebbe a una promozione a direttore tecnico! Certi treni passano una volta sola. Ora dovrà dimostrare di avere anche qualità manageriali, che per la carica di DT sono importanti come e forse di più di quelle tecniche.

  2. dalle mie parti si dice "pütost che nagot l’è mei pütost". Se Claudio lasciasse vorrebbe dire cancellare quanto fatto finora da parte sua e ricominciare da 0 inziando magari nuove tipologie di allenamenti e tutto il resto. Da dopo il mondialone fatto dall'Italia maschile a parer mio è iniziato un sogno, non farmi smettere di sognare Claudio!!!

  3. Salute a tutti dico la impressione anche se non sono del settore sci ma nel settore snowboard,intanto la divisione dei 2 settori non la vedo una tragedia RAVETTO ha lavorato strabene e lo dimostrano i risultati secondo me magari intensificando gli sforzi sugli uomini potrebbe ancora fare meglio,poi capisco il suo disappunto ma mi sembra se ne faccia una questione personale tra IL D.A e il presidente.
    ultima cosa non capisco il comportamento di PLANCHER tra loro tecnici ci dovrebbe essere piu' una collaborazione e quindi se fossero d'accordo magari PLANCHER poteva dire benissimo di no al nuovo incarico.
    ultimissima vedo che negli altri settori tipo snowboard abbiamo un solo D.A addirittura per tutte discipline maschi e femmine nonche' settore freestyler con sci e questa mi sembra veramente una roba sensa senso.
    come mai sta divisione nello sci ma esattamente quale è il motivo??? ripeto mi sembrano solo scelte personali e non tecniche, i auguro cmq che si rispolva tutto per il bene degli atleti.
    vale

  4. Caro Claudio,
    Ti prego di considerare a mente fredda gli accadimenti e soprattutto l'ingiustizia che oggi ti è stata perpetrata da persone di dubbia capacità che purtroppo governano la Federazione. Considera che il boccone amarissimo, nel caso in cui per sommo spirito di servizio e per l'enorme amore che nutri verso i tuoi atleti e collaboratori, ti appresterai ad ingoiare non sarà comunque vano.
    Se decidi di rimanere non solo potrai ben difendere il tuo operato fin qui ottimo, ma potrai continuare la tua battaglia, anche se da posizioni diverse, nei confronti del personaggio che pretende di mettere bocca su tutto. Lo devi ai tuoi atleti e soprattutto a quelle migliaia di appassionati che guardano a te come unico appiglio di salvezza per affrontare la burrasca che da qui a poco sicuramente si scatenerà, quando i nodi dell'inefficienza amministrativa e finanziaria verranno al pettine.
    La tua eventuale rinuncia, benché comprensibilissima da un punto di vista strettamente professionale, lascerebbe campo libero a colui che sta tramando nell'ombra da più di un anno per levarti il posto.
    Da un punto di vista mediatico il tuo eventuale abbandono rappresenterebbe un contraccolpo abbastanza forte, che forse – dico forse – potrebbe mettere in difficoltà anche lo stesso presidente innanzi al CONI, tuttavia per come vanno le cosa in Italia ce né abbastanza per dubitarne, quindi ti inviterei a non farlo!