A Cortina provano a 'fare il miracolo'

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Otto gatti delle nevi e sessanta uomini impegnati per liberare la pista

A ora di pranzo ha finalmente smesso, dopo ben quaranta ore di nevicate fitte e persistenti dsu Cortina d’Ampezzo. Quasi un metro e mezzo di neve è caduta a Pomedes, ottanta centimetri buoni solo nella notte. Al Rifugio del Duca d’Aosta, tra le partenze del superG e del gigante, la coltre bianca ha superato abbondantemente i tre metri di altezza. Un metro di neve anche a valle e gravi disagi della circolazione pure in paese, oltre che per raggiungere il teatro di gare. Chiusi i valichi del Falzarego, Val Parola, Giau e Tre Croci, oltre la statale che collega Cortina a Dobbiaco per pericolo slavine. Cortina d’Ampezzo è così raggiungibile solo da sud percorrendo la SS51 Alemagna del Cadore. Non bastasse, qualche piccola valanga si è staccata dai Sassi di Pomedes travolgendo le reti di protezione e costringendo gli addetti alla manutenzione della pista Olympia delle Tofane ad un lavoro suppletivo di ripristino. Eppure, nonostante le violente precipitazioni delle ultime ore, gli organizzatori della Coppa del Mondo di Cortina d’Ampezzo contano di poter rimuovere dal tracciato tutta la neve che ha coperto la pista dalla partenza sino all’arrivo di Rumerlo in tempo utile per disputare domani intorno a mezzogiorno, o appena dopo (ore 12.30), l’allenamento di discesa cronometrata indispensabile per l’effettuazione delle due libere di Coppa del Mondo femminile in programma venerdì e sabato. Il Centro valanghe dell’ARPAV di Arabba prevede infatti un netto miglioramento delle condizioni atmosferiche nei prossimi due giorni e persino qualche sporadica apparizione del sole sulla vallata ampezzana.

Otto gatti delle nevi sono operativi da ieri a mezzogiorno sul tracciato di gara e gli oltre sessanta uomini impegnati sull’Olympia delle Tofane, coordinati dal direttore di gara Adolfo Menardi e dal direttore di pista Fernando Nucciotti, lavoreranno sino a notte per realizzare l’ennesimo miracolo di buona volontà e di efficienza. Solo domattina dopo l’alba saranno ripristinate le reti di protezione in pista. Una fatica improba anche in considerazione di un sensibile innalzamento della temperatura, ma, conoscendo la tenacia degli organizzatori ampezzani, c’è da giurare che le due libere di Coppa del Mondo hanno concrete possibilità di essere disputate. Lo stesso Kristian Ghedina stamane si è unito agli addetti alla manutenzione della pista e si è adoperato per rimuovere la neve dal parterre d’arrivo utilizzando una fresa da neve (snow-boy). E domani mattina sarà alla partenza (abbassata) di Pomedes, assieme al cugino Francesco, come storico e applaudito apripista. Non ci dovrebbero essere problemi invece per la disputa del gigante di domenica anche se un’altra perturbazione, ma non rovinosa come questa, è annunciata per il pomeriggio e la notte di sabato. Comunque Atle Skaardal, numero uno dei direttori di gara della Fis per lo sci femminile, durante la riunione dei capisquadra appena conclusa, si è di nuovo congratulato con gli efficientissimi Nucciotti e Menardi e i loro collaboratori per l’eccezionale lavoro svolto anche oggi sull’Olympia delle Tofane.

Neanche da dire che nemmeno ieri le discesiste, settantadue in rappresentanza di quattordici nazioni, hanno potuto allenarsi in pista. Le azzurre ne hanno approfittato per lavorare in palestra e concedersi qualche tuffo in piscina dell’Hotel Mirage, dove sono alloggiate e dove domani alle quindici è previsto un incontro stampa con i giornalisti accreditati. Nadia Fanchini scalpita: gradisce i tracciati ghiacciati, ma l’Olympia delle Tofane è di suo completo gradimento. Il dt Much Mair è ottimista e dalla campionessa bresciana, attuale leader di superG, si aspetta almeno un podio. Da qui a lunedì è difficile infatti prevedere cosa accadrà, ma non è da escludere che anche il superG di Coppa del Mondo, che si sarebbe dovuto correre domani, possa essere disputato. Per la quattro giorni di gare ampezzana sono garantite la diretta TV e la copertura dell’intero evento sulla Rai in chiaro. Il montepremi di Coppa del Mondo di Cortina sarà di 100.000 franchi svizzeri per ciascuna delle gare in programma così ripartiti: circa 24mila euro alla vincitrice, 15mila euro alla seconda classificata e 10mila alla terza. Premi fino al decimo posto. Il prezzo dell’abbonamento per le discese di venerdì e sabato e il gigante di domenica sono stati invece fissati in 35 euro per il parterre e in 50 euro per le tribune gold. (comunicato stampa)