A Campiglio la grande festa dello sci trentino

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A Cristian Deville il premio 'Arvedi atleta dell'anno'

Gran chiusura sabato pomeriggio al PalaWroom di Madonna di Campiglio per la Festa dello Sci 2012, il tradizionale appuntamento che prevede la premiazione di tutti i campioni, sia di Coppa del Mondo sia dei circuiti minori, della Federazione Italiana Sport Invernali del Trentino. Un evento particolarmente sentito, come ha sottolineato il presidente del Comitato provinciale Angelo Dalpez, che è stato accompagnato sul palco dal vicepresidente della Fisi nazionale Reinhard Schmalzl e dal presidente del Coni Provinciale Giorgio Torgler.  La stagione agonistica 2011/2012 per il Comitato Trentino della Fisi sarà ricordata come quella del strepitoso inverno dei due slalomisti fassani Cristian Deville e Stefano Gross. Una coppia d’assi irresistibile, che ha trovato finalmente la propria consacrazione nel massimo circuito di sci alpino. Il Trentino mai così in alto nella storia della Coppa del Mondo, grazie anche a Daniela Merighetti, un frutto del nostro vivaio. Come ogni anno la Festa dello Sci 2012 è il momento per consegnare riconoscimenti importanti. Su tutti il Premio Cavalier Giovanni Arvedi, assegnato quest’anno a Cristian Deville. Il finanziere di Moena ha lasciato tutti a bocca aperta in Coppa del Mondo, partendo subito a razzo con un secondo posto a Beaver Creek, centrando altri due podi a Flachau e a Kranjska Gora, ma specialmente trionfando in uno dei tempi dello sci, a Kizbhuel. E poi altri 4 piazzamenti nei dieci e il quarto posto nella classifica generale di slalom.
Da un fassano ad un altro in grado di bruciare le tappe in poche settimane. Stefano Gross dall’ansia di qualificazione per la seconda manche è risalito fino a raggiungere il podio in ben tre occasioni: secondo a Schladming, terzo ben due volte a Bansko e Adelboden, quinto nella classifica generale di slalom ed altri 5 piazzamenti fra i primi dieci. Per lui il Premio Speciale Trenta, che identifica la rivelazione dell’anno. Non è rimasta a guardare nemmeno Daniela Merighetti, che ha centrato la sua prima vittoria in Coppa del Mondo, proprio nella gara italiana di Cortina, dominando la discesa libera ed ottenendo poi un podio nel superG di Bansko.
Un movimento in salute quello del Comitato Trentino Fisi, con i suoi 9432 tesserati e le sue 104 società affiliate. Nell’ultimo inverno sono state organizzate 208 manifestazioni, con ben 896 gare complessive di categoria, e soprattutto 8 eventi di Coppa del Mondo e 7 appuntamenti tricolori nei nostri confini.
L’anno sportivo 2011/2012 ha poi avuto l’onore di tenere a battesimo il Progetto Trentino Azzurro, un innovativo programma tecnico triennale sostenuto dalla Provincia Autonoma di Trento che si propone di aiutare la crescita dei talenti dello sci alpino e sci di fondo. E i primi risultati sono già arrivati. In particolare nello sci alpino da Giulia Benedetti, che si è piazzata in seconda posizione assoluta nel Gran Prix Giovani, sfiorando la medaglia ai campionati italiani juniores di slalom speciale e, soprattutto, guadagnandosi il pass con la nazionale italiana giovanile. L’altra tuta azzurra l’ha centrata dopo una super stagione anche Pietro Franceschetti, che ha vinto il bronzo in slalom ai tricolori juniores di slalom speciale, ma anche un posto fra i migliori d’Italia nel circuito istituzionale giovani. Medaglie da parte dei componenti della squadra di Comitato del settore sci alpino sono giunte poi da Davide Da Villa, addirittura oro ai campionati italiani aspiranti di slalom e da Federico Liberatore, secondo in superG ai tricolori aspiranti. È poi da registrare l’ottima annata di Matteo Battocchi, che ha addirittura vinto il circuito Gran Prix Giovani della specialità discesa libera.
Per questo è stato deciso di assegnare il Premio Speciale Provincia Autonoma di Trento a Giulia Benedetti e Matteo Battoccchi. Sempre rimanendo all’interno del Progetto Trentino Azzurro, nel quale il Comitato si avvale della preziosa collaborazione del Gruppo Sportivo Fiamme Gialle e in particolare nella figura dei due coordinatori tecnici Matteo Guadagnini (sci alpino) e Roberto Campaci (sci fondo), è stato deciso di  premiare anche Paolo Fanton, capace di ottenere una splendida medaglia d’argento nella 50 km a tecnica libera di Campo Carlo Magno, valida per i titoli tricolori under 23 di fondo. A testimonianza di quanto sia funzionale e azzeccata l’iniziativa di lavorare su un ristretto gruppetto di fondisti appena entrati nel mondo senior.
Tornando ai nostri campioni fra gli azzurri Davide Simoncelli ha concluso 4 volte nei dieci in Coppa del Mondo ed ha vinto il titolo tricolore di gigante, Chiara Costazza è sulla via del recupero ed ha ben figurato in Coppa Europa, Enrica Cipriani e Luca De Aliprandini hanno dominato in Coppa Europa guadagnandosi il pass per il massimo circuito. Quindi Laura Pirovano ha vinto tutto quello che si poteva vincere nella categoria allievi: tre titoli italiani, un argento tricolore, vittorie alle Selezioni del Topolino e al Pinocchio. Come non ricordare poi i tre trentini che hanno partecipato alle Olimpiadi Giovanili. Davide Da Villa, che ha pure sfiorato la medaglia in due occasioni, Veronica Gianmoena e Daniele Varesco, al quale quest’anno è stato deciso di assegnare il Premio Speciale Casse Rurali Trentine.
Ma non è tutto, visto che l’ultima stagione ha fatto registrare un record di medaglie per il Comitato Trentino ai campionati italiani di specialità, ben 103, delle quali 13 dallo sci alpino, 37 dal fondo, 22 dallo snowboard, 9 dallo sci alpinismo, 13 dal salto e combinata nordica, 8 dal telemark, 1 dallo slittino.
Di queste medaglie ben 38 sono addirittura del metallo più prezioso, nel dettaglio 7 dallo sci alpino, 9 dal fondo, 11 dallo snowboard, 3 dallo sci alpinismo, 4 dal salto e combinata nordica e 4 dal telemark.