'3 Franco Berthod', pista da Coppa del Mondo

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Rulfi: "Grande pista". Berthod: "Contento degli apprezzamenti"

Se oggi la pista ‘3 Franco Berthod‘ doveva passare un esame non vi è stato alcun problema. Anzi. Una pista difficile, selettiva, che non lascia respiro. Semplicemente uno spettacolo. Gianluca Rulfi non ha mezze parole: "Se tracciano un pò più filante e il pendio viene preparato ancora più rugoso, questa pista è fra le più insidiose al mondo". Ecco il dt Claudio Ravetto: "Una pista tecnica, da sciare da cima a fondo. Un pendio da grandi eventi sicuramente". Il direttore di gara Dante Berthod, che è anche Consigliere federale è entusiasta: "Sono felice delle congratulazioni, anche perchè gli atleti al parterre erano davvero soddisfatti. Una pista tecnica, rivista due anni fa e poi dedicata a mio fraetello Franco. Può essere ancora più difficile, ma visto che ci sono anche i giovani siamo stati un pò cauti nella tracciatura e smussato il salto finale". Un pendio al cardiopalma: la esse iniziale, il Grand Murret che arriva al 73% di pendenza, il Muret, le tripla all’ingresso del Planey, il Planey che è l’unico tratto pianeggiante e poi ancora ripido con il passaggio della Mini Centrale e la curva La Magneuraz e quindi il salto La Gollette, smussato per questa occasione. Un grande pendio, non a caso ieri abbiamo intravisto Markus Waldner, il solerte delegato della Coppa Europa, in quanto probabilmente La Valle D’Aosta ospiterà il prossimo anno le Finali del circuito continentale.Queste saranno poi da viatico per la Coppa del Mondo? La Thuile meriterebbe un grande evento visto il pendio così spettacolare.