Italia in trionfo al Topolino Sci di Folgaria

Si è chiusa l'edizione 2016 dell'importante rassegna Children. Ancora una volta la delegazione italiana ha vinto la classifica per Nazioni

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Thomas Lorenzo Bini, nuovamente sul podio del Topolino
Thomas Lorenzo Bini, nuovamente sul podio del Topolino ©Alice Russolo

Il 55° Trofeo Topolino Sci, che si è concluso oggi sulle piste della skiarea Alpe Cimbra Folgaria e Lavarone sotto una fitta nevicata, potrebbe aver tenuto a battesimo gli eredi di Tina Maze e di Kalle Palander, due campioni transitati qualche stagione attraverso questa prestigiosa competizione, visto che gli assoluti protagonisti della due giorni internazionale, che ha visto al via oltre 250 atleti under 16 in rappresentanza di 40 nazioni e di quattro continenti, sono risultati la slovena Neja Dvornik fra le allieve e il finlandese Jaakko Tapanainen fra i ragazzi. Entrambi hanno centrato una straordinaria doppietta, imponendosi sia nello slalom speciale andato in scena sulla pista Martinella Nord, sia nello slalom gigante disputato sulla pista Agonistica di Folgaria. Gara che per questioni di sicurezza è stata disputata su unica frazione. Le altre due vittorie della giornata conclusiva sono state appannaggio della lettone Germane Dzenifera, vincitrice dello slalom speciale ragazze (under 14), e del francese Tony Noraz, che si è aggiudicato lo slalom gigante allievi, disputato su unica manche a causa della fitta nevicata che ha interessato i tracciati di Folgaria. Nello slalom Ragazze perentorio il distacco che la lettone Germane Dzenifera ha inflitto alla seconda classificata, la svizzera Sarah Zoller (1”92 centesimi), mentre in terza piazza troviamo un’altra slovena, Anja Oplotnik. La prima italiana è la torinese Giulia Scarabosio, sesta al termine delle due manche, con Lea Rier, quindicesima.

TRIONFO ITALIANO – Il 55° Trofeo Topolino Sci per la quinta volta consecutiva e per la sedicesima complessiva va però all’Italia, che ha totalizzato il miglior score di squadra con 140 punti, davanti alla Slovenia con 121 e alla Francia con 115, mentre il medagliere vede trionfare la Slovenia con 5 allori (2 d’oro, 1 d’argento e 2 di bronzo), davanti alla Finlandia con due ori e all’Italia con 5 medaglie (1 d’oro, 2 d’argento e 2 di bronzo).
Altra giornata positiva, comunque, per i colori italiani, visto che l’alessandrino di Novi Ligure Lorenzo Thomas Bini e il genovese Marco Abbruzzese sono saliti sul secondo e terzo gradino del podio nello slalom speciale della categoria ragazzi (under 14), invertendosi le posizioni rispetto al risultato ottenuto in gigante il giorno prima. Dietro ai due azzurrini un altro italiano, ovvero il piemontese di Limone Edoardo Saracco, abbonato in questa edizione alla medaglia di legno, visto che anche nel gigante di venerdì aveva chiuso quarto.

GIGANTE ALLIEVI – Nel gigante Allievi il francese Tony Noraz ha saputo interpretare meglio di tutti le insidie non tanto del tracciato, quanto della neve fresca, stabilendo il miglior tempo e staccando di 25 centesimi lo svizzero Joel Lütolf, che a sua volta ha preceduto il suo connazionale Elias Ott. Decimo il sanremese Francesco Colombi, vincitore venerdì dello slalom speciale, causa un errore a metà del tracciato. Nel gigante Allieve, dietro a Neja Dvornik si è piazzata la svizzera Hilma Loevblom con un distacco di 1 secondo e 4 centesimi, mentre la medaglia di bronzo è andata al collo di Barbora Zikova a 1”54 dalla vincitrice. In questa gara la migliore azzurra è la genovese Chiara Cittone (19ª), quindi la gardenese Jamie-Le Pellizzari chiude 21ª.

3 COMMENTI

  1. Da ormai ex genitore di atleti mi sento di dare ragione a Elpampa. Questa bramosia di vittoria “precoce” è sempre più diffusa negli sci club e in particolare in certe zone,ed è facile da comprendere. Indubbiamente a livello di piccoli e ancor più piccolissimi atleti si può fare la differenza con allenamenti importanti,togliendo ai bambini la parte ludica e quella di puro addestramento,quindi portando alcuni all’eccellenza momentanea,ma altri ad abbandonare. Il richiamo per genitori che vogliono inserire i figli in sci club è facile con risultati nelle categorie ipergiovanili,mentre i responsabili di tutti gli sci club sanno perfettamente che un lavoro a lungo termine è molto più difficile e incerto. Emanueza ha citato alcuni dei nostri migliori talenti giovanili,tra cui Marta Bassino. Come già avevo scritto tempo addietro,a prescindere dai piedi eccezionali che sono un dono naturale,un atout di Marta era stata la gestione di papà Maurizio che aveva evitato i superallenamenti,tecnici e fisici.Troppo spesso vediamo bimbi che ancora devono imparare a sciare buttati in mezzo ai pali,allenamenti estivi di Baby e Cuccioli in cui dopo un giorno di addestramento si traccia immediatamente,cosa che non fanno neanche gli atleti di WC. Poi,ovviamente,il campione viene fuori comunque,ma il bacino italiano,molto vasto nonostante i costi,a mio personalissimo avviso potrebbe sfornare un numero molto maggiore di atleti di alto livello se la gestione della crescita fosse diversa

  2. ciao elpampa…personalmente ho iniziato a seguire la categoria children dal 2009 e ad oggi la tua domanda può trovare risposta nei nomi di Laura Pirovano e Pietro Canzio, solo per citare i primi che mi vengono in mente di casa nostra per non parlare di Marta Bassino, ma anche la svizzera Melanie Meillard e su tutte una certa Michaela Shiffrin che vinse il Topolino nell’ultima edizione disputata a Panarotta prima che la gara in questione venisse trasferita a Folgaria. Purtroppo la strada per arrivare al successo è sempre in salita e già molti sono stati gli atleti che nel corso degli anni sono stati pesantemente falcidiati dagli infortuni…in casa nostra ti faccio il nome di Edoardo Longo che si è nuovamente infortunato da poco mentre il bulgaro Alexandr Popov ha da poco rimesso gli sci….poi per il resto lascio che ad esprimersi siano i genitori che leggono queste pagine perchè figli non ne ho ancora

  3. Complimenti all’Italia per il 5° successo consecutivo…Poi mi chiedo. Quanti di questi ragazzi che hanno vinto o fatto bene al Topolino hanno fatto delle medaglie pesanti quando conta veramente, tipo mondiali Junior, Yog e quant’altro????
    Non è che si voglia raggiungere un livello troppo alto subito per poi non avere più margini di crescita???
    Mi fa pensare solo il fatto che adesso per una gara Baby e Cuccioli sia quasi diventato normale partire un giorno prima, cioè fare due notti di albergo, due giorni di skipass, per provare la pista dove la domenica si corre….
    E chi non si adegua al sistema che ormai è stato creato viene categoricamente catalogato, sia società sia allenatore, come incompetente…